GAS RADON

Legge Regionale del 3 novembre 2016, n°30
Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radiottività naturale derivante dal gas “radon” in ambiente confinato.
Sanzioni: sospensione del certificato di agibilità e, nel caso, sgombero forzoso dell’immobile. Poichè le misurazioni devono essere condotte su un periodo di un anno, la sospensione dell’agibilità avrà una durata dell’ordine di 14-18 mesi, e comunque non inferiore a 12 mesi.
BOLLETTINO UFFICIALE della Regione Puglia
Gli aspetti principali, limitatamente agli edifici esistenti sono i seguenti:

1) Soggetti obbligati: gli esercenti di attività lavorative site in edifici aperti al pubblico (es. filiali bancarie, negozi, ristoranti, centri commerciali), indipendentemente dal piano fuori terra;

2) Attività da compiere: entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge, quindi entro fine gennaio 2017, avviare misure di radon annuali con campionamenti semestrali in tutti i locali interessati. Al termine delle misurazioni, indipendentemente dai risultati ottenuti, inviare una comunicazione al Comune e all’ARPA;

3) Periodicità delle misurazioni: 5 anni;

4) Sanzioni: sospensione del certificato di agibilità e, nel caso, sgombero forzoso dell’immobile. Poichè le misurazioni devono essere condotte su un periodo di un anno, la sospensione dell’agibilità avrà una durata dell’ordine di 14-18 mesi, e comunque non inferiore a 12 mesi.

5) Livelli di riferimento: 300 Bq/mc. In caso di superamento è necessario condurre azioni di rimedio.

Il radon: non si vede, non si sente, ma è importante, in quanto è nocivo per la salute. Vediamo come possiamo difenderci.

Alzi la mano chi sa cos’è il radon. Non c’è bisogno di andare subito su Google… ve lo diciamo noi. Si tratta di un gas inodore e incolore che spesso si trova nelle nostre case.

Costituisce la sorgente più importante di radiazioni negli edifici ed è molto pericoloso se inalato.

Generato da alcune rocce della crosta terreste (lave, graniti, tufi, pozzolane) in seguito al decadimento del radio 226 (derivato dall’uranio 238), il radon è un gas classificato come elemento cancerogeno dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro.

I rischi per la salute legati al radon

Per la sua pericolosità, il radon è secondo solo al fumo di tabacco come causa dei tumori polmonari.

In Italia questo gas provoca in modo silente ben 1.500-1.600 vittime all’anno. Dal suolo e dai materiali da costruzione, il radon si diffonde nell’atmosfera e si trasforma spontaneamente in altre sostanze radioattive, dette “figli”. Ed è esattamente questo il gas che“nuoce gravemente alla salute”.

Infatti, veicolati nel corpo umano tramite particelle di fumo, vapore acqueo o polveri, a livello polmonare i ‘figli’ si fissano ai tessuti e continuano a emettere radiazioni ionizzanti (soprattutto particelle α). Queste ultime agiscono a livello cellulare e possono causare danni irreversibili.

Ne sanno qualcosa i minatori che lavorano nelle miniere sotterranee di uranio. Gli effetti dell’esposizione al radon sono stati evidenziati prima di tutto fra di loro.

Oggi studi scientifici dimostrano che il rischio di tumore polmonare aumenta proporzionalmente alla concentrazione di radon e alla durata dell’esposizione ed è molto più alto tra i fumatori.

Ma come lavora questo gas? Dal suolo penetra all’interno degli edifici soprattutto per la differenza di pressione tra questi e l’ambiente circostante (effetto camino). Dunque colpisce in superficie, visto che la concentrazione del radon diminuisce con l’altezza dal suolo. Attenzione speciale, quindi, alle cantine e ai locali sotterranei e seminterrati.

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