DVR – Obbligatorio per tutti dal 1 giugno 2013

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sottolinea come a far data dal 1° giugno 2013 verrà meno la possibilità, per le aziende fino a 10 lavoratori, di autocertificare l’avvenuta effettuazione della valutazione dei rischi. E’ necessario, quindi, che le aziende che fino ad oggi si siano avvalse della facoltà di “auto dichiarare” la valutazione dei rischi si muniscano di un vero e proprio documento di valutazione dei rischi. A tale riguardo, è possibile utilizzare – quale strumento di ausilio ad un corretto adempimento degli obblighi di legge – le procedure di cui all’articolo 29, comma 5, del D.Lgs. 81/08.
Fonte:MLPS
Si rammenta che l’utilizzo delle Procedure Standardizzate NON è un obbligo, bensì una possibilità, come appunto sottilinea lo stesso Ministero del Lavoro.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della c.d. “Legge di stabilità del 2013” (L. 24/12/2012, n.228, pubblicata in G.U. Suppl. Ord. 29/12/2012, n. 212), è stata ufficializzata l’ennesima proroga della possibilità di uso dell’autocertificazione della valutazione dei rischi per le imprese con meno di 10 lavoratori. Il comma 388 dell’articolo unico della predetta L.228/2013, con riferimento al punto 9 della Tabella 2 allegata alla legge stessa, all’art. 29, comma 5, secondo periodo, del D.Lgs. 81/2008, inerente le modalità di effettuazione della prevede la proroga al 30/06/2013 del termine, già fissato al 31/12/2012 dall’art. 2, comma 2, del D.L. 57/2012, ossia proroga il termine di cui valutazione dei rischi per le imprese aventi fino a 10 dipendenti. Tutto ciò in combinato disposto con la recente approvazione del Decreto Interministeriale del 30 novembre 2012 ove sono state recepite le procedure standardizzate di effettuazione della valutazione dei rischi di cui all’art.29, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81 e s.m.i., ai sensi dell’art.6, comma 8, lettera f), del medesimo decreto legislativo (TUS). Il documento, approvato dalla Commissione consultiva, individua il modello di riferimento per l’effettuazione della valutazione dei rischi da parte dei datori di lavoro, di cui all’art. 29, comma 5, del D.lgs. n.81/2008, al fine di definire le adeguate misure di prevenzione e di protezione ed elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza. La scadenza della sua attuazione, per le imprese con meno di 10 addetti che hanno utilizzato l’autocertificazione, è il 31/12/2012. ATTENZIONE: Il decreto entra in vigore il sessantesimo giorno successivo alla notizia della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, avvenuta con n. 285 il 6 dicembre 2012,

ovvero il 4 febbraio 2013.

Pertanto, si ritiene che, entro la data del 4 febbraio 2013, tutte le aziende che hanno almeno un lavoratore (a qualsiasi titolo) debbano redigere un documento di valutazione rischi adottando le procedure standardizzate al posto dell’autocertificazione. Per permetterVi di ottemperare al nuovo adempimento entro la scadenza indicata, onde evitare la sanzione penale per il datore di lavoro (arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2500 a 6400 euro), offriamo la nostra piena e “GRATUITA” disponibilità ad effettuare un sopralluogo presso la Vostra azienda, e nel caso vi fossero punti scoperti, vi proporremo un preventivo dei costi,  senza alcun impegno da parte Vostra.   Il DVR va redatto con la presenza di almeno un lavoratore a qualsiasi titolo (anche gratuito)       Quale soggetto non deve fare niente per la sicurezza sul lavoro?   Chi lavora esclusivamente per conto suo, senza nessun aiuto, né di famigliari, né di  stagisti, tirocinanti o volontari, non è tenuto a fare la valutazione dei rischi, di conseguenza nemmeno l’autocertificazione; non deve neppure nominare un RSPP. Tuttavia, nel caso lavori presso terzi come professionista è tenuto a partecipare alla redazione e predisposizione del DUVRI, il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza. Nel caso di prestazioni professionali presso enti pubblici, egli è anche tenuto ad indicare i costi sostenuti per la sicurezza sul lavoro, che non potranno mai essere pari a zero, pena la perdita della fornitura![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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